Rick Owens

RICK OWENS

 

Locali bui e fumosi frequentati da personaggi dannati vestiti di pelle. E’ qui che viene messa in scena la pièce del brand Rick Owens.

 

Un’ estetica androgina, strabordante di cultura underground e grunge, silhouette manipolate alla maniera orientale di Issey Miyake, e un uso di una palette quasi monocromatica, perché gli abiti “li penso indossati in giro per il mondo e c’è già colore là fuori. Paradossalmente si noterebbero di meno. Non ho bisogno delle sfumature, mi concentro sulla forma".

 

Nato nella soleggiata California, nonostante la sua aurea dark, Rick Owens frequenta l’ Otis College of Art and Design, non portando a termine gli studi. Negli anni ‘90, dopo aver conosciuto Michele Lamy, che sarà sua partner e musa - nella vita privata come nel business - inizia a creare capi di abbigliamento da pezzi vintage e scampoli trovati nei mercati.

 

Dopo questo inizio dilettantistico, in cui questi capi one of a kind venivano principalmente omaggiati ad amici, Rick Owens viene selezionato da Charles Galley, storica boutique di Los Angeles, già talent scout di Martin Margiela e Azzedine Alaïa.

 

Nel 1994 lui e Michele Lamy ufficializzano la nascita del brand Rick Owens e lasciano la citta degli angeli alla volta di Parigi, città che accoglierà l’HQ per sviluppare le collezioni uomo e donna.

Nel 2002 Kate Moss indossa una giacca Rick Owens in un servizio all’interno del patinato Vogue Paris. Lo scatto e in particolare la giacca, catturano l’attenzione della Guru e direttore di Vogue America Anna Wintour, la quale coinvolge il designer alla NY fashion week etichettandolo come brand emergente da tenere d’ occhio.

 

Rick Owens rappresenta uno tra i sempre più rari casi di designer portatore di un personale linguaggio estetico estremamente riconoscibile. Definita glunge, cioè una crasi tra glamour e grunge, la sua estetica si forma nella cultura underground e street style anni 90 californiana, si arricchisce di elementi couture per poi essere sottoposta ad una personalissima e artistica manipolazione di forme, tagli e volumi. Così alla vista di lunghissimi cardigan o pantaloni dal cavallo sceso, chiunque riconoscerebbe la firma di Rick Owens.

 

La sua provocatoria e all’apparenza superficiale irriverenza, che ha messo perfino in discussione le regole estetiche del “bello” canonico, cela invece uno rigoroso e studiato pensiero filosofico che lo rende in definitiva un vero artista della moda.