Lanvin

LANVIN

 

Donna pioniera e coraggiosa, Jean Lanvin nei primi anni del 1900, da vita ad una delle prime maison couture francesi. Quasi un secolo dopo, Bruno Sialelli, al timone della maison, riparte proprio dagli assunti di Jean, dal mondo infantile all’esotismo.

 

Nel 1889, la giovane Jeanne Lanvin apre una piccola boutique di accessori nel cuore della Ville Lumiere. Il suo amore incondizionato per la figlia Marguerite la porta a cimentarsi nella creazione di abiti da bambino. Contrariamente alla moda del tempo, gli abiti infantili di Lanvin non erano il risultato di una replica in piccola taglia di quelli degli adulti, ma al contrario vantavano uno stile a se stante. Questa grande rivoluzione fa si che le donne parigine compiano un’azione all’inverso, desiderando acquistare i modelli degli abiti infantili adattati al mondo adulto. Così nel 1913 nasce Lanvin,uno dei primi marchio della couture francese.

 

Dopo la scomparsa della couturier, la maison passa in eredità a Yves Lanvin. Per decenni si sono succeduti direttori creativi accompagnati da acquisizioni e cessioni aziendali. E’proprio il gruppo taiwanese Harmoine che nel 2001 nomina Alber Elbaz direttore creativo. Sono sicuramente questi gli anni in cui Lanvin riacquista lo smalto persodopo la scomparsa della sua fondatrice. Nel 2019 Lanvin viene rilevato dal gruppo Focus International e nominato direttore creativo il neo trentenne Bruno Sialelli.

 

Bruno Sialelli, riparte proprio da dove era partita Jeane Lanvin, cioè dal mondo immaginifico infantile e da elementi folkloristici, arricchendo questo insieme da una definita a profonda sua visione personale. Ecco così che pone l’attenzione su stampe con il logo all over per camicie e pantaloni, non dimenticando l’eredità di Elbaz ben visibile negli abiti.

 

Dopo più di un secolo dalla nascita del brand Lanvin, la nuova direzione creativa ha sicuramente ristabilito un equilibrio degno della sua storia.